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CALENDARIO ATTIVITA' ESPOSITIVA 2006

Arte Contemporanea in Lombardia Generazione Anni ‘60
Periodo: 18 dicembre 2005 – 5 marzo 2006

La mostra è parte integrante di un progetto pluriennale e articolato che ha realizzato nel 2004 un primo capitolo dedicato alla Generazione Anni ’50 e proporrà nel 2006 un’analisi della Generazione Anni ’40.
Una volta completato, nel 2007 con la focalizzazione dalla Generazione Anni ’70, il progetto disegnerà un’ampia e selezionata panoramica della contemporaneità e risulterà importante documento anche a futuro.
In collaborazione con Regione Lombardia, Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie, con Patrocinio della Provincia di Milano e la partecipazione del Comune di Gazoldo degli Ippoliti, la mostra, dopo l’esposizione a Maccagno, prosegue nelle sedi di Milano, Spazio Giucciardini, e Gazoldo degli Ippoliti, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea.

Quaranta artisti animano questo palcoscenico:

Alberini & Moioli, Anna Clara Beltrami, Paolo Bonaldi, Paolo Borrelli, Laura Branca, Giovanni Bruno, Walter Capelli, Chiò, Italo Chiodi, Alex Corno, Susanna Derbernardi, Leonida De Filippi, Armando Fettolini, Paola Fonticoli, Giovanna Fra, Gaetano Fracassio, Grazia Gabbini, Maria Cristina Galli, Federico Giuda, Antonio Marchetti Lamera, Francesco Merletti, Ayako Nakamya, Davide Nido, Riccardo Paracchini, Marco Petrus, Lorenzo Pietrogrande, Luca Pignatelli, Giangi Pezzotti, Chiara Ricardi, Giovanni Rizzoli, Luca Scarabelli, Livio Scarpella, Alessandro Spadari, Valdi, Elena Strada, Sara Tardonato, Dany Vescovi, Velasco Vitali, Bruno Zoppetti, Marco Zuppelli.

Acquisizioni 2006

Periodo: 11 marzo 2006 -  26 marzo 2006

 

Luigi Stradella

Periodo: 2 aprile 2006 – 7 maggio 2006 - Inaugurazione 1 aprile 2006

La mostra dedicata a Luigi Stradella propone una personalità di forte carattere pittorico e di intenso mondo poetico. Nato nel 1929 a Monza, ove tuttora vive e lavora dopo lunga residenza a Milano, Stradella studia all’Accademia di Brera, allievo di Aldo Carpi, diplomandosi nel 1952.
Dal 1956 ha insegnato alla Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano.
Gli esordi sono improntati a un realismo che dal sociale verte all’interiorità. La prima mostra personale si apre con presentazione di Aligi Sassu. L’intensa sensibilità non sfugge alla critica che anzi dedica a Stradella una cospicua letteratura.
Il linguaggio realista viene ben presto soppiantato dall’astrazione poetica che tuttavia concede ampia suggestione di riferimento e apre vasti spazi di interpretazione nella lettura soggettiva.
Dotato di rilevante percorso di attività nonostante l’indole riservata, Stradella appartiene oggi alla schiera degli artisti di grande merito ma trascurati dai sistemi di mercato e informazione.
La mostra ne propone conoscenza e approfondimento attraverso l’esposizione di circa quaranta opere a testimonianza di un recente periodo di attività.

 

Sandro Negri

Periodo: 14 maggio 2006 - 2 luglio 2006 - Inaugurazione 13 maggio 2006

Di estrazione figurativa, dotato di un linguaggio che dalla tradizione trae continuità espressiva coniugata a una forte e intima poetica, Sandro Negri, mantovano nato a Virgilio nel 1940, è pittore di rilievo nell’ambito lombardo e nazionale con frequente presenza espositiva in campo internazionale.
Autodidatta, forte interprete del mondo rurale e della società contadina, dotato di immediatezza pittorica nella rapidità gestuale e nella vivacità di tavolozza, Negri spazia dalla figurazione evocativa alla sintesi di suggestione esprimendo sempre una visione poetica del tema.
Esponente della generazione di mezzo, formatosi in lungo corso di attività e dotato di personalità di evidente lettura, Sandro Negri è parte integrante di quella schiera d’artisti che ancora oggi contrappongono tecnica e linguaggio all’incidenza di sperimentazione, proposizioni promiscue e soluzioni effimere. Ruolo certamente non marginale nell’attualità del dibattito artistico e nella difesa dei valori concreti che dalla tradizione giungono a noi.
La mostra  dedicata  a Sandro Negri si sviluppa attraverso la lettura di quaranta opere che ripercorrono in sintesi vent’anni di pittura focalizzando la maturità dell’artista.
 

Antonio Pedretti
Periodo: 8 luglio 2006 - 10 settembre 2006 - Inaugurazione 8 luglio 2006

Artista di spiccata personalità, dotato di tecnica raffinata e proprietà poetiche di grande sensibilità, Pedretti risulta oggi tra gli artisti più interessanti nel rinnovamento della pittura che proviene dalla tradizione.
Di chiara estrazione figurativa, formatosi alla Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, Pedretti sviluppa esperienze che palesano l’influenza del mondo informale pur mantenendo forti radici di legame con il linguaggio naturalistico.
L’evoluzione pittorica che dagli anni Settanta conduce ad oggi dimostra continuità di sviluppo e coerenza espressiva, palesando sempre una forte carica emotiva che si evidenzia con frequenza anche nell’immediatezza gestuale, nel segno perentorio, nella rapidità passionale di interpretazione .
Nato nel 1950 a Gavirate, Pedretti conserva sempre il proprio radicamento alle origini, sia in rapporto alla natura e alle connessioni ambientali, sia alla cultura locale di tradizione, memoria e storia.

Giovanissimo, Pedretti esordisce in mostra personale a Varese nel 1966, iniziando un percorso espositivo intenso e continuo che oggi varca il quarantesimo anno.
La sua attività è seguita ben presto dalla critica che attentamente annota dati e risultati documentando le fasi di evoluzione in ampia letteratura.
L’attività di Pedretti si sviluppa in ambito nazionale e, nonostante il radicamento al proprio territorio, si amplia con importanti proiezioni internazionali.
La mostra, sviluppandosi attraverso l’arco di quaranta opere, riflette la personalità e l’attualità dell’artista.

Acquisizioni 2006

Periodo: 24 settembre 2006 - 5 Novembre 2006 - Inaugurazione 23 settembre 2006


Arte Contemporanea in Lombardia Generazione Anni ‘40
Periodo: 3 dicembre 2006 - 15 febbraio 2007 - Inaugurazione 2 dicembre 2006

Terzo atto del progetto pluriennale che tende a monitorare la contemporaneità in Lombardia adottando quale metodo di suddivisione le generazioni appartenenti ai singoli decenni del XX secolo, questa mostra indaga la generazione che risulta più trascurata e meno letta nell’evoluzione del Novecento, preclusa nel rinnovamento epocale tra la prima e la seconda metà del secolo.

In collaborazione con Regione Lombardia, Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie, con Patrocinio e partecipazione di Provincia di Milano, Assessorato Cultura, Culture e Integrazione, oltre a cooperazione del Comune di Gazoldo degli Ippoliti e del suo Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, la mostra vivrà un percorso itinerante con esordio a Maccagno.
La previsione attuale configura la presenza di circa quaranta artisti, protagonisti nel dibattito artistico di attualità e rilevanti nel merito e nel percorso di attività.
Il criterio fondamentale nell’individuazione degli autori consiste nelle qualità espressive e tecniche, nella personalità poetica e nella proprietà di linguaggio, nella assoluta professionalità e nel curriculum conseguito.
Come nelle precedenti edizioni, un ampio ed esauriente catalogo documenterà con estensione di apparati antologici e biografici la personalità degli artisti selezionati.