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dal
3 giugno al 15 luglio 2007
orari: giovedì,venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 - 12.00 /
15.00 – 19.00.
ingresso: € 2.60,
ridotto € 1.60
Inaugurazione: sabato 2 giugno 2007 ore 17.30
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Invito
Giancarlo Ossola nasce a
Milano nel 1935.
Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e la Scuola Comunale di Pittura del
Castello Sforzesco di Milano. Affascinato da Soutine e Van Gogh, Sironi e
Morandi, fin dall’adolescenza ritrae dal vero figure, paesaggi, nature morte in
un linguaggio espressivo già personale.
Il contatto con la città, con l’arte contemporanea e con alcuni pittori del Realismo Esistenziale, nonché una prima conoscenza dell’Espressionismo tedesco e dell’Informale internazionale, segnano una svolta verso opere di segno forte e concitato. Tiene la sua prima mostra personale nel 1961 al Salone Annunciata di Milano, con presentazione di Mario De Micheli. Nel 1963 vince il Primo Premio S. Fedele.
Si susseguono i cicli
pittorici: dal 1963 gli "Interni - Esterni" che esprimono interiorità; dal 1967
i "Fumetti" che racchiudono visioni di una utopistica natura originaria e
germinante; dal 1970 narrazioni segniche e frammentarie e le "Memorie Epiche";
più avanti ancora le "Città" dagli orizzonti tesi e la scoperta degli "Interni",
prima visti come serbatoi dell'arcano e della memoria individuale, in seguito,
dopo gli anni ’80, come indagine del territorio urbano e delle sue misteriose
metamorfosi.
Nel procedere del lavoro, Ossola acquisisce grande consapevolezza delle affinità
elettive con alcuni maestri del ‘600 (Magnasco, Rembrandt, Seghers e Serodine),
e per alcuni maestri contemporanei (Sutherland, Giacometti, Wols, Bacon).
E’ costante l’attenzione della critica, testimoniata in particolare da Marco
Valsecchi, Luigi Carluccio, Roberto Tassi, Gianfranco Bruno, Gian Alberto
Dell'Acqua, Giovanni Testori, Dante Isella, Stefano Crespi, Vittorio Sereni e
Giovanni Raboni.
Partecipa alle Biennali di Milano, alla Permanente, dal 1963 al 1984 e alla XI Quadriennale di Roma del 1986. E’ presente per invito a mostre di gruppo o di generazione, bilanci della pittura contemporanea o significative rassegne storiche sulla pittura d'immagine del secondo Novecento italiano. Tra queste ricordiamo nel 1982 "L'Opera Dipinta" al CSAC dell'Università di Parma e alla Rotonda della Besana di Milano; nel 1983 "Il Segno della Pittura e della Scultura" alla Permanente di Milano; nel 1984 "Artisti e Scrittori" alla Rotonda della Besana a Milano.
Nel 1987 "Geografie oltre l'Informale" alla Permanente di Milano; nel 1988-1989 "Artisti Italiani" a Mosca, Kiev, Tblisi; nel 1989 "Dieci Pittori a Milano" alla CSAC dell'Università di Parma; nel 1992 "Pittura a Milano dal 1945 al 1990" alla Permanente di Milano; nel 1998 "Tassi e i Pittori, da Fattori a Burri" a Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto; nel 2000 "Immagine d’impegno - Impegno d’immagine" all'ex Mattatoio di Roma; nel 2001 "Dal Premio alla Pinacoteca" alla Civica Galleria D'arte Contemporanea di Lissone e nello stesso anno "Pittura in Lombardia nel XX Secolo" nel Castello Sforzesco di Vigevano; nel 2002 "Per Amore - 15 anni di scelte a Palazzo Sarcinelli" a Conegliano Veneto; nel 2004 "L'Incanto della pittura" alla Casa del Mantegna a Mantova. Parallelamente prosegue l’attività di mostre personali in sedi pubbliche. Nel 1996-1997 il Credito Valtellinese organizza a Palazzo Sertoli di Sondrio la mostra antologica “Interni 1977-1996”, bilancio ventennale di una delle principali tematiche approfondite dall’artista. Nel 2005 ha luogo la rassegna antologica “Opere 1995-2005 - Il mistero della fabbrica”, a Palazzo dei Veneziani a Chieti. A partire dagli anni Settanta collabora a riviste d’arte, quotidiani e periodici con recensioni di mostre e contributi critici in rubriche specialistiche.
Le opere di Ossola sono
presenti in musei e raccolte pubbliche in Italia e all'estero.
Numerosi i volumi monografici e di analisi critica dedicati, a partire dal 1961,
alla sua attività.