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dal 20 febbraio 2011 al 1°
Maggio 2011
orari: venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 - 12.00 / 15.00 –
18.00.
Ingresso gratuito
Inaugurazione: sabato 19 febbraio ore 17.30
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Comunicato stampa
Dal “ Museo delle Cere “ della Postumia, erede del Museo delle Cere di Milano,
restaurato, integrato e riportato a nuova dignità nel 2004 a Gazoldo degli
Ippoliti, giungono a Maccagno trentotto statue per animare un percorso storico e
rinnovare la memoria di vicende italiane e di contesto internazionale.
Napoleone Bonaparte, simbolo e prologo della modernità, apre la mostra che si
delinea con i protagonisti del Risorgimento, Garibaldi, Mazzini, Cavour,
Vittorio Emanuele II e, in stretto rapporto, Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni,
Ippolito Nievo.
Vittorio Emanuele III e Ivanoe Bonomi traghettano alle Guerre Mondiali e
all’avvento della Repubblica che si manifesta nei dieci Presidenti: Einaudi,
Gronchi, Segni, Saragat, Leone, Pertini, Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano.
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Giorgio Vicentini Mazzini Cavour Garibaldi |
Grazia Ribaudo Nievo Manzoni Verdi |
In parallelo, i Pontefici dal dopoguerra: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni
Paolo, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI.
Una sintesi delle vicende internazionali del ‘900 ospita le figure di Benito
Mussolini e Adolf Hitler; i fautori della Conferenza di Yalta, Churcill, Stalin,
Roosevelt; due artefici della costruzione europea, il Presidente francese
Charles De Gaulle e il Cancelliere tedesco Konrad Adenauer; la crisi di Cuba
anni ’60 affrontata da Nikita Krusciov e da John Fitzgerald Kennedy; gli emblemi
del marxismo, Lenin, Mao, Castro. Conclusione di itinerario e immissione nella
contemporaneità, Michail Gorbaciov.
A sottolineare la suggestione, anzi e ancor più a favorirla, campeggiano alle
pareti e sulle quinte di scena quattordici grandi opere realizzate da artisti
contemporanei.
Ogni opera si rapporta ad uno specifico argomento proiettando l’evocazione della
Storia e determinando una “atmosfera” priva di narrazione ma fortemente emotiva.
Un quadro di Giovanna Fra accoglie Napoleone Bonaparte. I leader storici del
Risorgimento sono accompagnati dall’opera di Giorgio Vicentini mentre l’ambito
intellettuale di Verdi, Manzoni e Nievo è interpretato dalla scrittura dipinta
di Grazia Ribaudo.
Le prospettive di Vittorio Emanuele II sono sintetizzate dall’opera di Antonio
Marchetti Lamera eil mutamento epocale simbolizzato da Vittorio Emanuele III e
Ivanoe Bonomi è affidato all’opera di Mario De Leo.
I dieci Presidenti della Repubblica Italiana sono accolti dai quadri di Antonio
Pedretti e Enzo Maio, mentre la pittura di Pierantonio Verga diffonde sacralità
sulla scena dei cinque Pontefici.
Gli esiti del rapporto Mussolini-Hitler sono rivissuti da Raffaele Penna e il
dipinto di Alessandro Savelli campeggia sulle figure del patto di Yalta,
Roosevelt, Stalin, Churchill.
Paolo Schiavocampo interpreta nel suo lavoro la dinamica della ripresa europea
sancita da De Gaulle e Adenauer e, non lontano, la contrapposizione delle
superpotenze espresse da Kruscev
e Kennedy si riscontra nella tensione pittorica di Max Marra.
Le ultime scene, la prima dedicata agli alfieri del Comunismo, Lenin, Mao e
Castro, la seconda alla conclusione di un’epoca e all’apertura alla
contemporaneità, simboleggiata da Gorbaciov, sono interpretate dalle forti
suggestioni di Grazia Gabbini e Franco Marrocco
Un palcoscenico di impatto immediato nella sequenza iconografica accende
l’immaginario collettivo e abbraccia la memoria: la Storia d’Italia, i contrasti
nel mondo, i ricordi del vissuto familiare.
Per leggere le radici, ripercorrere i giorni e ritrovare sentimenti, passioni,
ideali.
A cura di Claudio Rizzi e Nanni Rossi, con esauriente catalogo edito da
PubliPaolini e Patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Varese,
della Provincia di Mantova, la mostra verrà riproposta il 7 maggio 2011 a
Sabbioneta, con allestimento nella Galleria di Palazzo Giardino.
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