|
|
Torna a mostre precedenti |
dal
29 luglio
al 23 settembre 2007
orari: da giovedì alla domenica 10.00 - 12.00 /
15.00 – 19.00.
ingresso: € 2.60,
ridotto € 1.60
prorogata fino a domenica 7 ottobre
Inaugurazione: sabato 28 luglio 2007 ore 17.30
|
|
aa |
|
--- |
Presentazione
Nel 2005 si è tenuta la prima mostra dedicata al ciclo “metafore”, tesa a inquadrare l’evoluzione del linguaggio artistico.Ancora oggi una considerevole parte del pubblico, posta dinnanzi ad un’opera d’arte contemporanea, si pone la domanda “cosa mi rappresenta” “cosa mi raffigura”, evidenziando la persistenza di convinzione di un rapporto diretto, obbligatorio e consequenziale tra arte e raffigurazione. Questo canone, benché contraddetto nel tempo da eccezioni varie e differenti, ha caratterizzato la storia nel corso dei secoli, ritraendo l‘ideale dapprima e il reale poi, infine arenandosi nell’Ottocento grazie e causa il fermento della rivoluzione-evoluzione del Romanticismo. Da questo momento muta la Storia, non solo dell’arte ma della società nel contesto civile e politico, riscontrando nella cultura testimonianza e interpretazione.
|
|
aa |
|
--- |
![]() |
|
Giacomo Benevelli |
Giovanni Bruno |
Paola
Fonticoli |
L’artista si affranca dall’obbligo celebrativo e libera spazi di interiorità animando nuove prospettive di soggettività. Alla ribalta sale l’uomo qualunque. La gente, la moltitudine, il popolo divengono fonte e fine dell’impegno intellettuale. Apologia e agiografia, benché libere e persistenti, cedono il passo all’autonoma espressione dell’animo.
|
|
aa |
|
--- |
![]() |
|
Maria
Cristina Galli |
Alessandro Traina |
Elena
Modorati |
La mostra precedente adottava il paesaggio quale comune denominatore e strumento di lettura in grado di mostrare il percorso, lungo e intenso, che conduce dal paesaggio canonicamente inteso e naturalmente figurativo alla sintesi, al simbolo e all’astrazione del concetto. Questa mostra, attraverso “Metafore della memoria”, rinnova e continua l’intento ma utilizza un comune denominatore già in se stesso labile e fluido, quale, appunto, il ricordo e la metamorfosi dell’immagine nello scrigno del privato. Gli artisti invitati divengono attori della molteplicità linguistica e, nella propria singolare espressività, animano e documentano il tema.
|
|
aa |
|
--- |
![]() |
|
Luiso
Sturla |
Giuseppe Ayna |
Luigi
Stradella |
Dalla memoria ancestrale e colta, etnica o barbarica, di Giangi Pezzotti, Sergio Battarola e Alberto Barbieri, alle geografie siderali di Giuseppe Ayna, alle citazioni tacite e intime di Franco Bassignani, Mauro Fornari e Bruno Zoppetti, al possesso del vissuto in proiezione intellettuale di Maria Cristina Galli, Elena Modorati e Giovanni Bruno, alla purezza della forma, origine e fine in Giacomo Benevelli, alle affioranti parvenze in Luiso Sturla, Luigi Stradella e Mariangela De Maria, alla nostalgia del gioco nella consapevolezza di razionalità di Paola Fonticoli, al ritorno della memoria, potere e proprietà in Paolo Bonaldi, agli spazi, prospettiva di ritorno e proiezione di infinito in Valdi Spagnulo e Alessandro Traina.
Solo alcuni tra i percorsi attivi e possibili, testimonianze di intensità forte e autentica, intime e soggettive ma compatibili alla pluralità. Per offrire letture ampie e divergenti, per rammentare che il passato pulsa e genera l’avvenire.
Elenco Artisti
|
Giuseppe Ayna Alberto Barbieri Franco Bassignani Sergio Battarola Giacomo Benevelli Paolo Bonaldi Giovanni Bruno Mariangela De Maria Paola Fonticoli |
Mauro Fornari Maria Cristina Galli Elena Modorati Giangi Pezzotti Valdi Spagnulo Luigi Stradella Luiso Sturla Alessandro Traina Bruno Zoppetti |
| Torna all'inizio |