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Percorsi Wanda Broggi
- Giancarlo Ossola - Augusto Perez
30
Ottobre 1999 - 16 Gennaio 2000
Catalogo edito da Civico Museo Parisi Valle - Maccagno

Affinità
e paralleli
in tre autori contemporanei conducono alla lettura dei singoli territori
intellettuali e delineano i "percorsi" nel tempo, nella coerenza,
nel linguaggio.
Wanda Broggi è chiamata a esporre recenti
dipinti di suggestiva allegoria: giostre e simulazioni equestri che
narrano la fiaba e testimoniano la fuga. Giancarlo
Ossola è presente con opere appartenenti al ciclo dedicato
all'atelier: lo studio del pittore, la fucina del quadro, traccia pulsante
e indelebile anche nell'assenza dell'artista. Di Augusto
Perez risaltano sculture, in bronzo e in argento, inerenti l'erotismo
e il tempo in accezione metaforica e suggestiva. La memoria compare
e incede veemente nel mito leggenda sogno di Perez, negli anfratti reperti,
urbani e umani, di Ossola, nei simulacri di promessa illusione, attesa
e consapevolezza, di Broggi. Il tempo si ferma, quasi estatica o carismatica
presenza, avvolge nell'affascinante equivoco di colori e di fiabe di
Wanda Broggi, nell'intensità dell'abbandono, scansione di vita
e di morte, di Giancarlo Ossola, nell'inquieto incessante palpitare
della materia di Augusto Perez. L'uomo campeggia anche nell'allusione,
nel vuoto disadorno e contaminato di Ossola, nei meccanismi fantocci
di rievocazione e onirico di Broggi, nel rovello d'essere e esistere,
apparire e vivere, di Perez. Affinità di cammino, microcosmi
personali a disegnare percorsi di ampia lettura.
Note
biografiche
Wanda Broggi nasce a Milano nel 1941, frequenta il Liceo Artistico e
l'Accademia di Brera; successivamente insegna Discipline pittoriche
nello stesso Liceo e Cultura Visiva nei corsi per grafici e fotografi
della Regione Lombardia. Legata sin dagli esordi ad una pittura di carattere
figurativo, ha inizialmente realizzato dipinti influenzati dalla poetica
metafisica e surrealista, per giungere poi a espressività personale
connotata in plasticità e cromatismo. E' invitata a rassegne e manifestazioni
di rilievo nazionale ed espone, con ricorrenza più dilatata, in mostre
personali in Italia e all'estero. La sua pittura si sviluppa anche attraverso
cicli tematici di lungo impegno, motivo determinante appartate assenze dal palcoscenico e ritorni di grande interesse.
Si ricordano, oltre al primo periodo dedicato al mondo meccanicistico
e a metaforici ingranaggi del sistema, il ciclo dedicato a "Alice nel
paese delle meraviglie" e, più recentemente, "I Giardini di Armida".
La sua attività è inoltre caratterizzata da una lunga e imponente galleria
di ritratti eseguiti sempre con acuta lettura psicologica.

Giancarlo Ossola
Note biografiche
Giancarlo Ossola nasce a Milano nel 1935. Dal 1949 al 1954 frequenta
i corsi serali dell'Accademia di Brera e della Scuola Comunale di Pittura
del Castello Sforzesco. Dal 1970 abbandona ogni altra attività, peraltro
sempre vissuta in secondo piano, e si dedica esclusivamente alla pittura.
A Milano frequenta i pittori del Realismo Esistenziale e dell'Informale,
mentre approfondisce la lettura e la conoscenza dell'Espressionismo.
Sono queste le basi della sua maturazione artistica. Esordisce a Milano
nel 1961, al Salone Annunciata, con presentazione di Mario De Micheli.
Nel 1963 vince il 1° Premio San Fedele. La sua presenza in rassegne
nazionali è sempre più frequente e vissuta con forte impegno culturale,
tanto da divenire lui stesso fautore di importanti eventi. La sua attività
si delinea, anche cronologicamente, attraverso periodi e temi: dalle
"città" agli "interni-esterni" inizio anni '60, ai "fumetti" tardi anni
'60, alle "memorie epiche" degli anni '70, agli "interni" e alle "fabbriche"
degli anni '80, sino ai più re-centi "atelier". Il lavoro di Ossola
è contraddistinto da cospicua letteratura, testi e testimonianze dei
critici d'arte più qualificati e di scrittori e poeti, compagni di viaggio
e interpreti in lungo e intenso dialogo

Note biografiche
Augusto Perez nasce a Messina nel 1929. La famiglia si trasferisce a
Napoli nel 1936. Compie gli studi classici e si iscrive alla facoltà
di Architettura, abbandonando i corsi dopo due anni per
dedicarsi totalmente alla scultura. Esordisce a Napoli nel 1951.
Nel '52 si trasferisce a Terracina e, ottenuta da privatista la maturità
artistica, insegna disegno. Nel 1954 conosce e frequenta Renato
Guttuso.
Rientrato a Napoli, ove tuttora risiede, nel 1955 è assistente di Emilio
Greco all'Accademia di Belle Arti. Nel 1955 è invitato alla Quadriennale
d'Arte di Roma, ove si riproporrà nel 1960, 1965, 1986. Nel 1956 è presente
alla Biennale d'Arte di Venezia, ove sarà invitato, con sala per-sonale,
nelle edizioni del 1960 e 1966. Dalla fine degli anni '50 partecipa
alla ribalta internazionale e alle maggiori rassegne. Nel 1970 vince
il concorso per la cattedra di scultura dell'Accademia di Belle Arti
di Napoli. Nel 1974 l'Accademia di S. Luca gli conferisce il Premio
per la Scultura. Nonostante la riservatezza caratteriale, è invitato
alle maggiori rassegna internazionali e le sue opere figurano nelle
più importanti sintesi dell'arte italiana del ventesimo secolo.

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