Maccagno con Pino e Veddasca - Lunedì, 05 Dicembre 2022

M Mostre

Il Grande Lago

Il Grande Lago.
Tributo al lago Maggiore nella letteratura europea e nell'arte (l'età del viaggio)

2 LUGLIO 2022 - 23 OTTOBRE 2022
Venerdì 15.00 - 19.00
Sabato e domenica 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00
“Notte al museo”: sabato 16, 23 e 30 luglio / 6 e 13 agosto 20.30 - 23.00

Inaugurazione: sabato 2 luglio ore 17.30

Comunicato stampa

Chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare nel tempo…

Cercate di immaginare gli scorci incantevoli del nostro lago, cui siete abituati. Pensate a quanto i profumi e i colori di questi paesaggi abbiano riempito gli animi sensibili e alimentato la fantasia di artisti e letterati italiani e stranieri durante i loro Grand Tour alla scoperta di quel Lago Maggiore a proposito del quale, nella “Lettera a Pauline” del 1811, Stendhal scrisse: “Quand, par hasard, on a coeur et une chemise, il faut vende sa chemise pour voir les environs du Lac Majeur”: “…se per caso si ha un cuore sensibile, bisogna vendersi anche la camicia pur di visitare il Lago Maggiore.”

Con questo spirito, siete invitati a visitare la nuova mostra che verrà inaugurata sabato 2 luglio 2022 alle ore 17.30 al Civico Museo “Parisi Valle” di Maccagno con Pino e Veddasca (Va): “Il Grande Lago.Tributo al lago Maggiore nella letteratura europea e nell’arte (l’età del viaggio).”

Realizzata con la collaborazione della Quadreria dell'800 di Milano e della Galleria Ottonovecento di Laveno, con il prezioso supporto di AmaLago (Associazione per la promozione artistica e culturale del Lago Maggiore) e co contributo di Marco Dozzio (già impegnato con il Museo per le retrospettive sui pittori Salvini e Zanieri), l’esposizione, curata da Federico Crimi, presenta opere selezionate grazie ad appassionati collezionisti privati (che sentitamente si ringraziano), circa la metà inedite.Tra queste, una rara e preziosa Veduta di Cannero di Massimo d'Azeglio (1856-66).

Come suggerisce il sottotitolo, è dedicata al viaggio che ha fatto scoprire e apprezzare luoghi sconosciuti e, speriamo, porti a riaprire gli occhi di tutti su uno dei panorami più belli del mondo.

Il titolo “Il Grande Lago” è invece tratto dal “Guglielmo Meister” di Goethe, un romanzo in varie versioni e universalmente noto per i versi: “Conosci tu la terra dove fioriscono i limoni?”, ispirati anche al Lago Maggiore.

Attraverso un suggestivo itinerario suddiviso in nove stanze, gli ospiti potranno apprezzare e conoscere 40 quadri, frutto di una selezione accurata tra disegni di viaggio, acquerelli e dipinti a olio, in prevalenza italiani. Alcune delle più famose pagine della letteratura e dell’arte europea ambientata sul Lago Maggiore, tratte dai diari di viaggio e dai cahiers di autori a cavallo tra gli ultimi decenni del’700 e gli anni Trenta del ‘900.

Le stanze altro non sono, metaforicamente, che porte: si parte da nord, in omaggio ai visitatori stranieri; per proseguire poi verso il centro, che rappresenta il fulcro della letteratura europea.

Infine si approda a sud, ad Angera e Arona e risale a Pallanza, Cannero e alla Madonna del Sasso di Locarno.

E’ un percorso di incontri: attraverso il viaggio si comprende il grande rispetto tra popoli e culture.

Si potranno ammirare da una parte gli artisti italiani, per lo più appartenenti al Vedutismo tra Ottocento e inizi Novecento. Oltre a Massimo d'Azeglio: Federico Ashton; Carlo Jotti che, con l’inedito panorama di Maccagno Inferiore, ne celebra l’ingresso tra le tappe del Grand Tour. Eugenio Gignous; Giovan Battista Ferrari (è sua l’immagine della locandina della mostra); Riccardo Pellegrini.

A questi si aggiungono alcune opere di altri autori quali Giovanni Cappa Legora, Ercole Magrotti e Alfredo Belcastro, che attendono una rivalutazione da parte del pubblico.

Dall’altra parte, gli stranieri che, dalla fine del Settecento, hanno relizzato i loro lavori direttamente sul posto o li hanno rielaborati dopo essere tornati a casa: William L. Leitch; James Duffield Harding; John Ruskin e William Turner; Artur Meadows e uno schizzo, presumibilmente attribuibile alla cerchia di Edward Lear.

Tra gli inediti, una veduta di Luino da via Lugano, la più antica che si abbia, firmata da Albert Christoph Dies (1755-1822), pittore, compositore e biografo tedesco (grande ammiratore di Franz Joseph Haydn, scrisse una sua biografia). È un acquerello del 1778, color seppia, una copia di quello realizzato da Philip Hackert, considerato l’occhio di Goethe in Italia: con le sue vedute ha permesso ai tedeschi di farsi un’idea del nostro Paese.

Approfondimenti

Grandi autori per un Grande Lago

Grandi artisti per un Grande Lago

 

Locandina (click per ingrandire)

Locandina Il Grande Lago

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Civico Museo Parisi Valle
via Leopoldo Giampaolo 1
21061 Maccagno con Pino e Veddasca
tel. +039 0332 561202
e-mail info@museoparisivalle.it

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